Bar-Tabaccheria GS - 
Horeca, Bar-Caffè

Dettagli orientati alla vendita.

Tra cambiamenti strutturali ed effetti scenografici il nuovo slancio commerciale che abbiamo impresso al Bar-Tabaccheria GS.

Soprattutto d’estate la Statale 251 della Valcellina si riempie di viaggiatori.
Auto e moto la percorrono per salire oltre i 400 metri della Riserva Naturale Forra del Cellina, una delle attrazioni delle Dolomiti Friulane.
Molti ne approfittano per fermarsi nella stazione di servizio poco prima della salita e fare rifornimento.
A riempirsi non sono solo i serbatoi, ma anche il Bar-Tabaccheria GS.
Così, nei suoi 75 metri quadrati di spazio il frastuono di sottofondo diventa eccessivo.
Per assorbirlo, saremmo andati oltre il classico controsoffitto in cartongesso: sul soffitto avrebbe fatto la comparsa il Celenit.
A spingerci verso la scelta dei pannelli in fibra di legno non era solo la fonoassorbenza e la naturalità di quel materiale innovativo, ma anche il calore estetico che avrebbe trasmesso all’ambiente.
«El ga da èsar bel».
Con la decisione di rinnovarlo del tutto, i fratelli De Lorenzi volevano proporre un locale moderno e accogliente, aperto tutto il giorno per colazioni, pranzi e aperitivi.

Così, anche gli abitanti del territorio avrebbero potuto trovare un posto dove sentirsi come a casa propria.
Soprattutto la scelta dei colori e il posizionamento delle luci avrebbero in questo senso avuto una parte rilevante nella nuova scenografia.
Proprio alle quinte del retrobanco avevamo affidato l’effetto scenico con la sequenza dinamica delle nicchie in legno di rovere per l’esposizione delle bottiglie.
L’alternanza dei colori ardesia e beige si armonizzava con l’antracite del soffitto e il beige del pavimento.
Con le sue larghe doghe in grès porcellanato avrebbe trasmesso quello che Gabriele e Sandro desideravano: la grana del legno e soprattutto il suo calore.
Per aumentarlo studiammo pure il design scenografico della retroilluminazione nelle nicchie, posizionando le luci led dietro le bottiglie.
Anche davanti, il nostro progetto avrebbe previsto un bancone movimentato con alti e bassi, in un’alternanza di spazi pieni e vuoti che avrebbe raggiunto l’apice attrattivo nella teca grazie all’illuminazione.
Durante lo sviluppo del progetto, infatti, il nostro Rossano – Architect and retail designer – applicò i risultati di un suo studio sulla qualità dell’illuminazione.
Calcolò la parabola del fascio luminoso che nell’allestimento avrebbe puntato solo sui prodotti esposti all’interno della teca di vetro.
La preferenza di un’illuminazione mirata rispetto alla luce diffusa completò quell’effetto teatrale di chiaroscuri già messo in scena nella quinta del retrobanco.
Anche il separé a fianco di uno dei tavoli di servizio, dopo uno scambio di vedute avuto con Gabriele, avrebbe aggiunto un punto di originalità alla scenografia del locale.
Il dettaglio dell’inclinazione data ai listelli del separé durante l’allestimento eseguito dai nostri artigiani ebbe il merito di aprire quello spazio, e il beige del legno ben si combinava con il colore terracotta delle sedie e il grigio antracite del tavolo.
Un’armonia cromatica che a pochi passi da lì si sarebbe ripetuta anche nella parte
tabaccheria, tra il nero antracite del bancone e il beige della bancalina sporgente, che nella sua funzione di appoggia-borse avrebbe agevolato le persone in attesa di pagare durante i momenti di maggiore affollamento.
Anche perché un cambiamento strutturale previsto nel nuovo progetto era – nelle nostre intenzioni – rivolto a produrre un maggiore flusso di clienti rispetto a prima.
E allora, spostare l’ingresso del Bar-Tabaccheria GS dal lato destro a quello sinistro, per avvicinarlo all’entrata del punto cassa adiacente del distributore, avrebbe aumentato la probabilità di intercettare quelle persone che entravano nella stazione di servizio solo per fare rifornimento di carburante.
Avremmo così creato un nuovo corridoio visivo per indirizzare il flusso dei clienti del distributore verso il bar-tabaccheria.
Anche in questo dettaglio – più strutturale che scenografico – l’allestimento finale
avrebbe tradotto in realtà uno dei principi di Comin: realizzare scenografie per la vendita.

Titoli di coda

Protagonista principale
Gabriele De Lorenzi. Sandro De Lorenzi.
Produttore esecutivo
Francesco Bravin
Retail designer
Luciana Bravin.
Architect and retail designer
Rossano Antoniolli.
Scenografie
COMIN

Questo spazio è per te

Se vuoi dare vita agli spazi di un negozio o di un locale con una scenografia per la vendita, puoi chiamarci a questo numero.

In questo spazio puoi scriverci per ogni tua richiesta di informazioni sui nostri progetti, sul nostro metodo, sulla nostra fabbrica.

Privacy
Marketing