In ottica cinematografica la storia che stiamo per raccontare potrebbe essere vista come un cambio di scena.
Ma un piccolo negozio di 90 metri quadrati che passa a un grande negozio di 290 metri quadrati porta con sé molto di più di un aspetto superficiale di spazio.
In mezzo avrebbe preso il proprio posto il tempo.
8 mesi di sopralluoghi, misurazioni, disegni, correzioni, rifiniture e adattamenti avrebbero trasmesso a quel cambio di scena i tratti architettonici, le capienze espositive e l’utilità funzionale per un vero e proprio cambio di scenografia.
«Ci piacerebbe avere un negozio spazioso perché vogliamo esporre la più grande quantità di occhiali possibile, così tutti potranno trovare la propria montatura, dai bambini agli adulti fino agli anziani».
Disegnare il progetto del nuovo negozio attorno al concept che ci avevano trasmesso Mariagrazia e Lucia Micaglio avrebbe richiesto una capacità organizzativa, oltre che progettuale.
Del resto, la superficie era più che triplicata e la nostra Elisabetta – Architect and retail designer di Comin – avrebbe avuto il suo bel daffare a trovare il posto nella planimetria agli elementi di design che via via si inserivano nella lista di priorità dell’arredo da realizzare e posizionare.
Un bancone, sette vetrine, tre tavoli di servizio, sette pareti espositive, un’isola, due monitor, tre postazioni per la consulenza, tre aree di attesa e persino dieci corner promozionali.
Quello per il brand Rudy Project l’avremmo poi progettato e realizzato su richiesta dell’azienda che a Treviso produce occhiali sportivi da integrare al casco da sci o da ciclismo.
Di tutti gli altri corner – che brand come Max Mara, Guess, Gucci, Persol, Silhouette, Yves Saint Laurent ci avrebbero inviato – avremmo invece dovuto gestire la disposizione all’interno dello spazio di Ottica Micaglio riservato al lusso.
Nelle altre aree dedicate ai bambini, agli accessori e alle montature da sole e da vista, i clienti si sarebbero orientati grazie alle ampie e luminose pareti espositive in legno laccato e alla coerenza cromatica studiata da Elisabetta per tutto l’ambiente.
Il bianco delle nicchie ricavate tra il beige delle pareti avrebbe trovato corrispondenza nelle tonalità del pavimento in pvc: un grigio di fondo punteggiato dal bianco delle decorazioni che riproducono l’immagine del ciottolato.
Sul legno beige poco sopra le nicchie sarebbero stati montati i loghi dei brand intagliati nella lucida superficie di plexiglass nero.
Alla temperatura colore di 4000 gradi Kelvin delle luci led avremmo invece affidato il ruolo di illuminare le montature esposte sul legno laccato bianco delle mensole.
Tante mensole, zero cassettiere.
La regola espositiva assegnata dal nostro progetto all’Ottica Micaglio traduceva il principio di vendita fissato da Mariagrazia che tutto doveva essere mostrato perché tutto doveva essere visto.
«Non nascondiamo nulla agli occhi del cliente che attraverso l’allestimento potrà vedere tutto quello che vogliamo offrirgli».
Secondo questo copione allora, i 6 metri di bancone di fronte all’ingresso del negozio avrebbero offerto molto di più di un primo spazio d’accoglienza.
Su quel bancone in legno laccato bianco e rivestito dal corten della lamiera verniciata di bronzo sarebbe andato in scena un effetto scenografico con tanto di sorpresa.
Come le lettere della tavola optometrica per la misurazione della vista, le parole del nome e del pay off dell’ottica sarebbero state intagliate e poi montate sulla parete del retrobancone.
Così, dalla riga di lettere più grandi in cima alla quinta in legno di rovere fino in fondo alla riga di lettere più piccole, i clienti avrebbero potuto leggere: Ottica Micaglio Vedere bene è vivere meglio.
L’invito a una sorta di ultima prova della vista prima di ritirare l’occhiale.
Perché proprio dall’apertura di quelle ante in legno di rovere, Lucia e Mariagrazia ogni giorno avrebbero prelevato dai piani i vassoi neri preparati dal laboratorio contenenti gli occhiali pronti per i clienti.
Una scena di vendita studiata in ogni dettaglio per la nuova scenografia di Ottica Micaglio.