Il futuro è vicino e, in alcuni casi, è già presente. Grazie a COMINshop la settima edizione della Pordenone Design Week ha fatto un salto in avanti nel tempo. Prima con il workshop “Buy experience: il negozio del futuro”, poi con una lezione in vetrina su #ARTU, spazio multisensoriale nato da una visione avveniristica dei creativi di COMINshop.

Un viaggio nel tempo: destinazione il negozio del 2023. Il workshop.

La partenza

Il 19 marzo 2018, al gate B dell’Università di Pordenone, si è incontrata una comitiva di 26 studenti di design, arrivati dai corsi di laurea dell’ISIA Design Roma, dello IUSVE, dall’Istituto “Carniello” di Brugnera e da un Istituto di design sloveno. A ciascuno di loro è stato virtualmente consegnato un biglietto per un viaggio inaspettato. Destinazione? Il negozio del futuro, con arrivo previsto per il 2023.

Per la settima edizione della Pordenone Design Week, COMINshop, in collaborazione con Sinesy, ha proposto un workshop volto ad aprire nuovi scenari nel settore del retail design. Gli aspiranti designer sono stati invitati dai facilitatori Andrea Bravin (CEO di COMINshop) e Giuliano Pellizzari (CMO di Sinesy) a salire su un’immaginaria astronave, per partire verso l’ignoto e ideare il punto vendita del domani. A loro disposizione quattro valigie (una viola, una gialla, una verde e una arancione), come i gruppi in cui erano divisi: valigie completamente vuote e morbide, al cui interno ciascun viaggiatore poteva inserire in grande libertà i propri talenti, le proprie competenze e soprattutto le proprie idee, da portare con sé e mettere a disposizione del gruppo.

Il percorso

Lungo il percorso, quattro tappe in cui fermarsi: l’interazione uomo-ambiente, quella uomo-prodotto, il rapporto uomo-uomo e infine la relazione uomo-digitale. Poche ore per fare sosta, valutare la direzione intrapresa, scegliere se continuare o meno su quella strada, superare eventuali ostacoli e ripartire verso una meta sempre più precisa e tangibile: una pasticceria in centro a Verona per gli arancioni, una libreria in un parco di Treviso per i verdi, una gastronomia sulle Rive di Trieste per i gialli e un negozio di abbigliamento a Trento per i viola.

Per alcuni tratti del loro tragitto, gli studenti hanno avuto al loro fianco delle guide esperte: i progettisti di COMINshop Luciana Bravin, Elisabetta Zanella, Paride Rosa, Enrica Clemente e Roberto De Carli e i tutor Luca Maiello, docente Isia, e Laura Pavan, dottoranda. A volte, però, il viaggio è diverso da come lo si è programmato e durante il percorso è possibile incontrare deviazioni obbligatorie, incidenti, tunnel e ancora scorciatoie, discese inaspettate, nuovi mezzi di trasporto sui quali salire. I giovani designer hanno superato tutto questo con le loro intuizioni, le loro idee, uscendo dagli schemi e con creatività e immaginazione.

La meta

Dopo cinque giorni di viaggio, il pomeriggio di venerdì 23 marzo i quattro gruppi hanno raggiunto la meta: il negozio del 2023. E hanno raccontato il loro viaggio e la loro destinazione agli esperti, compreso il direttore di ISIA, Giuseppe Marinelli.

Nel corso della Pordenone Design Week, di solito affrontiamo il tema del prodotto. Questo laboratorio di COMINshop e Sinesy invece è stato un workshop di scenario: ha fatto fare un bel balzo in avanti a chi l’ha frequentato, dimostrando che è venuto il momento di ristrutturare le procedure. Stanno cambiando, infatti, le leggi del fare.

Giuseppe Marinelli

Come sarà il punto vendita del futuro secondo i designer di domani? Sarà una struttura viva e flessibile, che dialoga con l’ambiente esterno. Sarà uno spazio interattivo e tecnologico, nel quale saranno importantissimi i servizi offerti, più che i prodotti; un luogo autogestito e multisensoriale, nel quale intraprendere un viaggio esperienziale; qualcosa di responsivo e malleabile. In alcuni casi sarà anche un ambiente familiare e di relazione. Sarà davvero così?

 

Il futuro è già qui: i creativi COMINshop raccontano ARTU.
La lezione in vetrina.

Venerdì sera lo scenario è cambiato: dalle aule dell’Università, il team COMINshop si è spostato nel negozio Goodfellas di vicolo delle acque. E dalla visione futuristica e forse ancora un po’acerba dei giovani designer, si è entrati in un mondo reale, dove già si respira aria di futuro: ARTU.

Come in una proiezione di viaggio, Elisabetta Zanella, architetto e retail designer, e Paride Rosa, restaurant & café bar designer, hanno raccontato ARTU: uno spazio senza tempo, dove suoni, colori, luci e materiali si fondono insieme per dare libero sfogo all’immaginazione di chi entra. Un ambiente tra sogno e realtà.

Ispiratisi ai più famosi e scenografici teatri del mondo, i creativi di COMINshop, come abili registi, hanno plasmato gli attori (luce, colore, metallo, legno e pensiero), trasformando uno statico e impersonale showroom in uno spazio interattivo, che giorno dopo giorno si sta aprendo al territorio, all’arte e alla cultura, in tutte le sue forme. Un luogo in cui anche il pubblico, che finora era rimasto fermo a guardare, può interagire liberamente con gli attori. Senza limiti e senza barriere.


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Francesca Ceccato, giornalista e copywriter